Un blog scritto con una penna di vetro, per essere trasparente,
con l'acido come inchiostro, per essere incisivo,
e una mano sul cuore, perché è mio.
Che volete che siano una ventina di morti, una manciata di feriti, gente senza più casa, che ha perso affetti "a grappolo", per caso, senza una ragione apparente.
Arriveranno le conclusioni delle inchieste ufficiali a raccontarci che, sì, è vero, qualcosa è andato storto, ma soprattutto arriverà la ricucitura del "business", aumenteranno forse le spedizioni di materiale "pericoloso" via TIR, piuttosto che su malfermi treni lanciati a bomba non certo contro l'ingiustizia ma verso un profitto facile facile.
Facile come non eseguire ragionevoli controlli, e non solo quelli "previsti per legge", facile come pompare milioni di litri di materiale altamente infiammabile dentro un pezzo di ferro e lanciarlo a 90 km/h nel mezzo di un centro abitato: e così avanti e indietro per migliaia di volte, per decine d'anni, auto-assolvendosi da un dovere morale prima che formale. Quello di non mettere cinicamente a rischio la vita di persone ignare di ciò che stanno rischiando.
E ora, per favore, non facciamo i coccodrilli: non parliamone più. Passata la "festa"...
Apotema: parola magica della mia infanzia scolastica. Per me, era il cugino dell'Ipotenusa: giocavano a "indiani e cow-boys" come facevo io quando andavo a casa dei miei cugini benestanti, che avevano tanti pupazzetti di plastica degli indiani e dei cow-boys, e le tende, i carri della carovana e tutto il resto. Grande Capo Apotema ero io, Ipotenusa Pelle di Luna mia cugina Serena: combattevamo contro le carovane condotte dall'avventuriero Dario, appoggiato talvolta da altri cugini.
Ero più bravo in Storia che in Geografia, e perciò Serena mi chiamava anche "Storione". Mio zio era contento quando mi dichiaravo "conservatore" di fronte a certi discorsi dei grandi. Mi piaceva quando le cose non cambiavano tanto spesso. Mio zio aveva sulla scrivania un portafoto con la Fiamma Tricolore e le foto di Mussolini e Almirante. Non sapeva quanto si sbagliava sul mio conto.
La mia vera forza era la Matematica. Mia madre mi aveva insegnato le basi, fino alle divisioni a tre cifre. Il resto l'avevo imparato da solo.
Compresa la Geometria e quello sfuggevole rapporto fra Apotema e Ipotenusa. Serena morì molti anni più tardi di Sclerosi Multipla. Addio Ipotenusa.
Adesso comincia qual fenomeno che si ripete ogni estate: chi solitamente scrive online sparisce. Gli interventi si fanno più radi, con lunghi intervalli, dovuti probabilmente all'organizzazione delle ferie, oppure alle ferie stesse, che comportano lontananza, cambio di abitudini, assenza dall'ordinario quotidiano del resto dell'anno.
Non voglio farne una critica, perché succederà anche a me, però rimane un dato di fatto innegabile: anche online, d'estate si è più soli.
Posso immaginare che questa cocacola annacquata sia una Birra Scura, che queste patatinesalate siano la Tua Bocca, che i tuoi Capelli mi sfiorino le guance...
Nessuno me lo può impedire.

Spargere oro sull'oggi
prendendo ciò che di buono
ieri c'è stato,
tenendo aperta
la porta al domani.
C'è un "momento" che dura da chissà quanto: è la mia vita. Non ricordo quand'è cominciato, non ci sarò quando sarà finito. Ora sono qui. Chissà quante cose non mi vanno bene. Non lo racconto a nessuno. Non capirebbero, e poi non son degni. Vorrei fosse tutto diverso: ma come? Forse non so dirlo, perché forse va tutto bene così.
Va tutto bene. Ecco.
Che sia di monito a tutti i candidati alle elezioni, e pure a quelli che già governano, la seguente frase dello scrittore J.R.R. Tolkien (quello del Signore degli Anelli):
L'occupazione più inadatta per qualsiasi uomo [...] è governare altri uomini. Non c'è una persona su un milione che sia adatta e men che meno quelli che cercano di afferrare l'opportunità.
"Ogni riferimento a nomi, luoghi e persone realmente esistenti è puramente casuale, essendo frutto della mente malata di chi scrive. Altri riferimenti, invece, a fatti e situazioni sono purtroppo reali, molto reali."
Ciao, mi chiamo Claudia, e vivo a Pisa. Non me ne frega un cazzo della "crisi". Ho quasi 27 anni e vivo ancora a casa dei miei, perché non posso permettermi altro. Vesto con jeans e magliette per lo stesso motivo. Non ho la macchina né il motorino, e per andare a lavorare al Call Center prendo l'autobus. La scorsa settimana avevo appena finito il "turno 3", dalle 15 alle 22, e stavo aspettando l'autobus alla solita fermata. Era quasi buio. Non c'era nessuno. Mi hanno acchiappata di sorpresa. Saranno stati quattro, forse di più. Dietro un cespuglio lì vicino mi hanno violentata, ripetutamente, tutti. Poi sono scappati. Al prontosoccorso mi hanno medicata e dimessa il giorno dopo. Dicono di tornare fra 5 giorni per il risultato del test di gravidanza e per quello dell'AIDS, e di rifarlo comunque fra qualche mese, per scongiurare l' "effetto finestra". L'unico effetto che mi fa una finestra adesso quando la vedo è la tentazione di buttarmi di sotto e farla finita. Al lavoro hanno visto i lividi e le medicazioni, hanno saputo dell'aggressione e mi hanno detto che per ora non hanno più bisogno di me: mi faranno sapere, semmai, fra un po'. Il mio fidanzato mi ha lasciata, dicendo che non vuole sposare una troia. Meglio così, tanto mi trattava già male prima. Adesso quando vedo gli uomini mi viene da vomitare. Non voglio finire a fare la mignotta, ma la pensione di mio padre non basta per tutti e tre. Nemmeno lo spaccio mi riuscirebbe bene: sono troppo ingenua. Oggi stavo per mettermi in tasca qualcosa al supermercato, poi per fortuna mi sono accorta in tempo che c'erano le telecamere della sorveglianza e sono uscita "senza spesa".
Ecco, credo di averti spiegato perché non me ne frega un cazzo della crisi, a me.
Quando le tigri ti grattano la schiena
a Grottaferrata aggrottano le sopracciglia
mentre a Empoli ci sono molti empori:
Boboli di tutto il mondo, unitevi !
L'unione fa gli insiemi,
questa cassa è vuota senza tè,
ho provato a prendere una tazza di me
ma non è lo stesso, infatti è l'hostess.
A Messina ci vado la domenichina
se non sono l'ateina (senza tè).
A Murano murano murales di Murillo
e san Gria tutte le feste se le porta via.
Mi scappa la doppia "p":
farò le ore piccole.
- indicare nella colonna 2 l’importo risultante dal punto 77 del CUD 2009 ovvero, in presenza di più CUD, la somma degli importi indicati nei punti 77 dei CUD 2009 nei quali risulta anche compilato il punto 78;
- indicare nella colonna 3 l’importo risultante dal punto 78 del CUD 2009 ovvero, in presenza di più CUD, la somma degli importi indicati nei punti 78 dei CUD 2009;
- barrare la casella di colonna 4, “Tassazione ordinaria”, se si trova nel caso di cui al precedente punto 3 (contribuente che non ha le condizioni per fruire dell’imposta sostitutiva e, pertanto, ha indebitamente goduto dell’agevolazione);
ATTENZIONE La compilazione della casella di colonna 1 è obbligatoria e, pertanto, il contribuente deve indicarvi uno dei predetti codici.- barrare la casella di colonna 5, “Tassazione sostitutiva”, se si trova nei casi di cui ai precedenti punti 1 e 2 (contribuente che intende confermare la tassazione con imposta sostitutiva)
- La compilazione delle colonne 4 e 5 è alternativa e, pertanto, non è possibile barrare entrambe le caselle.
visto e considerato che per i Lavoratori Dipendenti e i Pensionati le "ritenute" di Legge vengono effettuate "alla fonte" dal "Sostituto d'Imposta", viste le Disposizioni di Legge vigenti in materia, bla bla bla, si istituisce la Modalità di Dichiarazione dei Redditi Super-Semplificata ("Modulo 100") in cui il Contribuente dichiara che tutti i dati possono essere copiati da quanto già in possesso dell'Amministrazione Pubblica relativamente al suo Codice Fiscale (dati anagrafici, stato civile, residenza, domicilio, data di nascita, sesso, dati fiscali già presenti nel "Mod.CUD", dati catastali degli immobili di sua proprietà e relativo utilizzo, eventuali "altri redditi", redditi arretrati soggetti a tassazione separata, spese mediche sostenute con regolari scontrini e ricevute fiscali su cui compare il codice fiscale, tickets relativi a SSN).
Resta facoltà del Contribuente indicare nella Dichiarazione dei Redditi eventuali spese in cui non compare il proprio codice fiscale, e che saranno oggetto di appositi accertamenti da parte dell'Autorità preposta.
"La libera fantasia trae le sue immagini dalla realtà che ci circonda e le trasforma, donando loro una nuova forma di vita, quella all'interno della nostra mente, per quanto incomunicabile, però comune a tutti gli esseri umani"
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