Un blog scritto con una penna di vetro, per essere trasparente,
con l'acido come inchiostro, per essere incisivo,
e una mano sul cuore, perché è mio.
Vincent
Starry
starry night
paint your palette blue and grey
look out on a summer's day
with eyes that know the
darkness in my soul.
Shadows on the hills
sketch the trees and the daffodils
catch the breeze and the winter chills
in colors on the snowy linen land.
And now I understand what you tried to say to me
how you suffered for your sanity
how you tried to set them free.
They would not listen
they did not know how
perhaps they'll listen now.
Starry
starry night
flaming flo'rs that brightly blaze
swirling clouds in violet haze reflect in
Vincent's eyes of China blue.
Colors changing hue
morning fields of amber grain
weathered faces lined in pain
are soothed beneath the artist's
loving hand.
And now I understand what you tried to say to me
how you suffered for your sanity
how you tried to set them free.
perhaps they'll listen now.
For they could not love you
but still your love was true
and when no hope was left in sight on that starry
starry night.
You took your life
as lovers often do;
But I could have told you
Vincent
this world was never
meant for one
as beautiful as you.
Starry
starry night
portraits hung in empty halls
frameless heads on nameless walls
with eyes
that watch the world and can't forget.
Like the stranger that you've met
the ragged men in ragged clothes
the silver thorn of bloddy rose
lie crushed and broken
on the virgin snow.
And now I think I know what you tried to say to me
how you suffered for your sanity
how you tried to set them free.
They would not listen
they're not
list'ning still
perhaps they never will.
(Don McLean)
Come potevo entrare in quell'ascensore piccolo come un forno a microonde ? Sembrava l'unico funzionante e comunque l'unico che aveva aperto le porte. Mi piegai in due ed entrai in quell'ascensore-portavivande. I miei (ex)colleghi, fuori, parlavano a voce alta, forse rivolti a me. Pigiai il tasto del piano 5. L'ascensore non si mosse.
A quel punto mi sono svegliato.
But you gave away the things you loved and one of them was me
I had some dreams, they were clouds in my coffee

Sono qui, appenatornato da una minivacanza coi 3P (chi sa, capirà, degli altri non mi interessa...).
Voglio riappropriarmi di me stesso, come un folle egoista senza altri pensieri.
Ancora per qualche giorno sarò lontano dal "solito tran-tran", quindi...
Riflessioni in arrivo. Problemi, i soliti.
Non sarà il canto delle cicale a tenermi ancora in vita: non vedo l'ora. Resto per inerzia, e per far dispetto a chi vorrebbe altrimenti.
Come diceva quel motivetto stupido anni addietro: delle cicale, ci cale (ci cale ci cale), della formica invece non ci cale mica !
Guardo fuori, ma il buio non mi dice se domani sarà bel tempo. La pioggia è finita, non c'è più grandine per strada. Il caldo ha vinto.
Guardo fuori, e il buio sta silenzioso e fermo. Non mi dice se un domani tornerà il mio tempo. Un po' l'ho avuto, un altro poco l'ho dato al vento. Qualcosa ancora ne rimane, chissà.
Guardo fuori, per non guardarmi dentro. Stasera no.
Non è il caldo che toglie il respiro. E' la cruda ipocrisia di chi non trova di meglio da fare che dar fastidio agli altri.
Sopravviverò in apnea.
Di nostalgia si può morire o vivere.
Senza scegliere, ho preso la seconda.
E finalmente è arrivata. Già, perché quest'anno la Primavera - diciamolo - da noi ha fatto un po' schifo: speriamo che l'Estate ci regali bel tempo e caldo.
C'è sempre chi si lamenta per il caldo: io sudo, sento caldo, ma sinceramente preferisco così, piuttosto che morire di freddo o peggio di umido.
Non ce la faccio proprio a rimpiangere quelle giornate - magari - di pioggia a vento, in cui perfino l'ombrello pare inutile, quelle sere che ti sorprendono in mezzo alla strada, senza riparo né speranza, quei periodi natalizi - vade retro ! - in cui sei costretto a cercare di condurre una vita normale in mezzo alla bolgia consumistica pre-settimanabianca, o comunque una vita.
Com'è bello questo sudore che mi bagna le ascelle, questa schiena che sembra un torrente, questa fronte lucida - per non parlar del resto !
Viva l'Estate !!!
Sempre le stesse cose, viste sotto mille angoli diversi: sarà per questo che altalena l'umore, sarà per questo che il mio pessimismo prevale, a volte, mentre altre volte si veste di ottimismo, chissà.
Io, caleidoscopio: meraviglia e smarrimento dell'anima.
"La libera fantasia trae le sue immagini dalla realtà che ci circonda e le trasforma, donando loro una nuova forma di vita, quella all'interno della nostra mente, per quanto incomunicabile, però comune a tutti gli esseri umani"
[© czap - 2005]
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